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Laboratorio di Tossicologia forense  

Il laboratorio di Tossicologia Forense nasce negli anni '50 grazie all'iniziativa del Direttore dell'Istituto di Medicina Legale e delle Assicurazioni, Prof. Caio Mario Cattabeni. Successivamente, sotto l'impulso dei Proff. Franco Lodi ed Emilio Marozzi, il laboratorio acquisì una sua indipendenza divenendo “Sezione Autonoma di Tossicologia Forense” contribuendo  alle indagini giudiziarie di casi di risonanza pubblica (diossina a Seveso, Feltrinelli, Calvi, vino al metanolo).

Negli anni '70, unitamente alle indagini tossicologiche sul cadavere, utili alla diagnosi medico-legale dell'avvelenamento, vennero affinate le tecniche analitiche per l'identificazione e la quantificazione degli stupefacenti nei reperti del mercato clandestino. Contestualmente vennero avviate le collaborazioni con i NOT (Ser.T.), finalizzate alla ricerca delle sostanze d'abuso e dei loro metaboliti nelle urine di soggetti tossicodipendenti in terapia sostitutiva.

Nell'ultimo decennio, l'attività della Sezione si è successivamente differenziata rendendo possibili accertamenti atti a determinare l’uso pregresso delle sostanze stupefacenti mediante l'analisi del capello ed altre matrici di natura cheratinica. Ciò ha contribuito a determinare una stretta e duratura collaborazione con le Commissioni Mediche Locali per le pratiche di revisione e/o concessione delle patenti di guida.

Tale collaborazione è stata successivamente apliata mediante l’attivazione di una nuova linea analitica riguardante la determinazione plasmatica della CDT (transferrina carboidrato carente)  e dell’etilglicuronato (EtG) su matrici pilifere.

Altro settore di competenza della Sezione  riguarda il settore dell’antidoping  su campioni biologici, prodotti di alimentari o farmacologici e la ricerca dei metalli in differenti tipologie di campioni.

 L'ampliamento e la molteplicità dei settori analitici sono stati accompagnati da un continuo aggiornamento scientifico, con l'acquisizione di nuove tecnologie e delle più moderne tecniche strumentali, unitamente ad una ristrutturazione logistico-funzionale del laboratorio che attualmente occupa il II° piano dell'Istituto di Medicina Legale e delle Assicurazioni, estendendosi su una superficie di circa 900 mq.

L'esperienza maturata nel tempo si è concretizzata nell'identificazione di questo Laboratorio da parte del Ministero della Salute come Laboratorio di Riferimento per le Regioni Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia e Liguria e relative sedi per indagini tossicologico-forensi.

La Sezione è iscritta al n°788 del Registro delle strutture accreditate dalla Regione Lombardia e vanta un sistema di qualità certificato conforme alla UNI EN ISO 9001:2008, è inoltre accreditata (n° 1060 di riferimento ACCREDIA) in base alla norma UNI CEI EN ISO IEC 17025 per le seguenti prove:

  • Ricerca dell’alcool etilico in campioni di sangue.
  • Ricerca qualitativa di analiti appartenenti alle classi di  cocaina, ketamina, metadone ed oppiacei in campioni di urina.
  • Ricerca qualitativa di THC-COOH (Cannabinoidi) in campioni di urina.
  • Determinazione di Transferrina carboidrato carente (CDT) in campioni di siero.

 Completano il quadro delle attività della Sezione la didattica e le esercitazioni pratiche nei diversi corsi di laurea, master e la consulenza chimico-tossicologica e tossicologico-forense per le Istituzioni  sia  sanitarie sia giudiziarie.

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